CHE COSA SONO I CORPI CIVILI DI PACE?

I Corpi Civili di Pace sono giovani volontari che svolgono azioni di pace non governative nelle aree di conflitto e a rischio di conflitto e nelle aree di emergenza ambientale. Nascono come un’iniziativa promossa dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sono diventati operativi nel 2017, dopo una prima fase triennale di sperimentazione.  I CCP hanno l’obiettivo di cercare soluzioni alternative all’uso della forza militare, di promuovere solidarietà e cooperazione, tutela dei diritti sociali, servizi alla persona, educazione alla pace fra i popoli. Entrano nelle comunità dove vanno a operare e le affiancano, condividendone preoccupazioni e bisogni. Prendono parte a progetti pensati per promuovere la pace e salvaguardare i diritti, attraverso comportamenti e tecniche che aiutano a prevenire l’aggravarsi della situazione e trasformare i conflitti in mediazione, dialogo, riconciliazione.

PERCHÈ FARLO?

Far parte dei CCP comporta una crescita personale e professionale di rilevante importanza. Il dover agire in contesti di crisi e/o conflitto porta il volontario a doversi misurare in situazioni che vanno oltre la propria comfort zone abituale, e a cambiare il proprio approccio alla vita quotidiana. 
Il confronto, il dialogo, la conoscenza, la responsabilità e il rispetto sono elementi fondamentali che i volontari dovranno usare nei progetti e che saranno utili per le successive esperienze lavorative.
Infine i CCP hanno l’occasione di compiere azioni umanitarie divenendo essi stessi strumenti di pace e integrazione. 

STORIA

L’origine dei CCP si può far risalire alla legge 230/98 con la quale era stato istituito il Comitato di difesa civile non armata e nonviolenta, nell’ambito della legge di riforma dell’obiezione di coscienza, la cui attività è cessata il 31 dicembre 2011, con le riforme atte ad effettuare un spending review in ambito nazionale. 
Nel 2011, nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, è stato realizzato in Albania il progetto sperimentale di ricomposizione dei conflitti: “Caschi Bianchi oltre le vendette”, promosso congiuntamente da vari enti operanti nel campo del volontariato e nella realizzazione di progetti di Servizio Civile. Questo progetto ha rappresentato l’unica esperienza concreta di costruzione della pace in Europa.
I CCP sono stati istituiti a seguito di  un triennio sperimentale, dal 2014 al 2016, come stabilito dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147 (lfinanziaria 2014).
SETTORI DI INTERVENTO

L’intervento dei corpi civili di pace, che agiscono prevalentemente all’estero e in misura minore anche in Italia, è realizzato nei seguenti campi d’azione:

  • sostegno ai processi di democratizzazione, di mediazione e di riconciliazione;
  • sostegno alle capacita’ operative e tecniche della società civile locale, anche tramite l’attivazione di reti tra persone, organizzazioni e istituzioni, per la risoluzione dei conflitti;
  • monitoraggio del rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario;
  • attività umanitarie, inclusi il sostegno a profughi, sfollati e migranti, il reinserimento sociale degli ex-combattenti, la facilitazione dei rapporti tra le comunità residenti e i profughi, sfollati e migranti giunti nel medesimo territorio;
  • educazione alla pace;
  • sostegno alla popolazione civile che fronteggia emergenze ambientali, nella prevenzione e gestione dei conflitti generati da tali emergenze.

ATTORI COINVOLTI

Oltre che dai volontari di età compresa tra i 18 e i 28 anni, le attività dei CCP sono realizzate dagli enti e dalle organizzazioni che agiscono, anche a sostegno e con la partecipazione attiva di attori locali, per promuovere in modo imparziale la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona e all’educazione alla pace fra i popoli.
DURATA

I progetti hanno una durata di dodici mesi, con un orario di servizio non inferiore a trenta ore settimanali o a 1400 ore annue.

COSA OFFRE

  • Ciascun volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento un contratto che fissa in € 433,80 l’assegno mensile per lo svolgimento del servizio, al quale viene aggiunta un’indennità estera giornaliera dai 13 ai 15 €.
  • Per i volontari è prevista un’assicurazione relativa ai rischi connessi allo svolgimento del servizio stipulata dal Dipartimento.
  • Prima dell’impiego all’estero, i volontari sono tenuti a partecipare ad attività di sensibilizzazione in materia di sicurezza organizzate dal MAECI.
  • Al termine del servizio al volontario verrà rilasciato dal Dipartimento un attestato di espletamento del servizio redatto sulla base dei dati forniti dall’ente. 
  • Il vitto e l’alloggio sono garantiti dall’ente titolare del progetto durante il periodo di effettiva permanenza dei volontari all’estero.
  • Le spese di trasporto per due viaggi di andata e ritorno dall’Italia al Paese estero di realizzazione del progetto sono anticipate dall’ente che realizza il progetto e rimborsate dal Dipartimento. 
  • Il Dipartimento organizza un periodo di formazione generale della durata di tre giorni per tutti i volontari. 

COME DIVENTARE VOLONTARIO

  • Per poter partecipare alla selezione occorre innanzitutto individuare il progetto a cui si vuole partecipare tra quelli che sono pubblicati ogni anno dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale sul sito www.serviziocivile.gov.it/main/corpi-civili-pace/avvisibandi_ccp.aspx 
  • Dopo aver individuato il progetto d’interesse, consultando la home page del sito dell’ente, sarà possibile trovare l’intero elaborato progettuale, le indicazioni per poter partecipare alla selezione e l’indirizzo a cui spedire la domanda.
  • La domanda di partecipazione alla selezione e la relativa documentazione vanno presentati all’ente che realizza il progetto scelto.  Si può inviare la domanda via PEC, con raccomandata a/r oppure presentarla a mano. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando.
  • Successivamente l’ente pubblica sul proprio sito internet, nella sezione dedicata al “servizio civile” sulla home page.
  • I candidati selezionati, scaricheranno, attraverso il sito, il contratto dei Corpi Civili di Pace firmato dal Capo del Dipartimento, e lo sottoscriveranno. Nel contratto sono indicati la sede di assegnazione, la data di inizio e fine servizio, le condizioni economiche e assicurative e gli obblighi di servizio.

REQUISITI

I requisiti per poter fare domanda ai bandi e poter partecipare sono:

  • essere cittadini italiani, o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, o di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia;
  • aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
  • essere in possesso almeno di un titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado;
  • essere a conoscenza della lingua inglese al livello B2 e di una seconda lingua straniera funzionale al progetto.

 

Possono partecipare ai bandi dei CCP anche coloro che hanno precedentemente svolto un periodo di Servizio Civile Universale.

A cura di Antonio Dolcemascolo

 

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